Come utilizzare al meglio la Call to action

Girando su Internet noto che tante persone fanno un errore molto grave, ma non molto evidente. E’ un errore che ho fatto anche io per tanto tempo e al quale adesso pongo molta attenzione.

Questo errore riguarda le chiamate all’azione. Per ogni messaggio che mandi, quante chiamate all’azione fai?

Con messaggio intendo gli articoli, i video, gli interventi sul blog, le pagine di vendita, le squeeze page, ecc…

Con chiamata all’azione intendo sia le azioni che chiedi all’utente di compiere, ma anche le azioni che l’utente potrebbe compiere all’interno del tuo sito web.

Ad esempio, nella tua squeeze page, potresti chiedere all’utente solo e soltanto di registrarsi alla lista. Ma, se aggiungi Adsense nella tua squeeze page, stai creando una seconda chiamata all’azione. E’ indiretta, ma è una chiamata all’azione a tutti gli effetti.

Un altro esempio sono gli interventi sul blog. Evita, nel limite del possibile, di riempire i tuoi interventi di links e collegamenti. Così facendo sposti troppo l’attenzione dei lettori, rischiando di perderli. Meglio mettere un solo link per intervento, che metterne 10000. E, quando inserisci un link nei tuoi interventi, aspettati una diminuzione di commenti all’intervento.

E’ molto importante ridurre a uno tutte le chiamate all’azione. In questo modo aumenti a dismisura l’efficacia dei tuoi messaggi.

Dov’è che stai facendo questo errore. Cosa puoi fare adesso per correggere questo errore? Pensaci su e agisci subito per aumentare l’efficacia del tuo marketing.

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